My Ideal Blog : global artistic fusion 2.0 è un contenitore di storie e visioni di Arte e Cultura. La scrittura come forma di condivisione del bello, tra vecchi e nuovi percorsi artistici e culturali. Un blog ideato e progettato da Patrizio De Santis - Lupo
My Ideal Blog : Globalartisticfusion.blogspot.com di Patrizio De Santis Patrizio De Santis è titol
Questo blog è nato come se fosse un'isola felice dove sperimentare una scrittura personale e condividere le mie passioni con qualsiasi internauta interessato alla bellezza. La sua dinamo propulsiva è la passione e l'amore per l'Arte. Ho realizzato uno spazio libero e autogestito, impostando tale contenitore come se fosse un potenziale Magazine cartaceo di approfondimenti culturali e artistici.
Global Artistic Fusion è una sintesi della mia ricerca popolare e culturale: un mondo che vi offro nel My Ideal Blog 2.0
" Sono stata invitata il 27 gennaio 2015, il giorno della liberazione di
Auschwitz ben 70 anni fa, a cantare canzoni dei Ghetti e dei Campi di
concentramento. Per questa commemorazione della Shoa a Roma sono stata
contattata da Francesco Lotoro che ha dedicato la sua vita alla ricerca
di canzoni e musiche scritte nei campi di concentramento. C’è un ampio
repertorio e c’è bisogno che venga ricordato per l’eternità.
Come tedesca, nata dopo la Guerra, sposata ad un uomo ebreo qui a New
York da 20 anni, sono da sempre legata alla storia, terribile,
dell’Olocausto. E’ mia responsabilità e dovere etico onorare la cultura
del popolo ebreo e stimolare il dialogo su questo orribile passato.
Questa è una missione che ho iniziato già nel 1987, quando fui
protagonista del grande progetto discografico di DECCA “Entartete Music”
che presentava compositori di origine ebrea e la loro musica, bandita
dai nazisti. Con “Songs for eternity” questa missione continua,
diventando per me sempre più emozionante.
La mia ricerca è continuata e sono stata catturata da queste canzoni e
dalle storie che si celano dietro a ognuna di esse. Ho studiato così un
libro unico nel suo genere, una raccolta di canzoni di Vevel Pasternak
del 1948, che raccoglie canzone dei Ghetti e dei campi di
concentramento così come il canzoniere di Ilse Weber, pubblicato in
Israele negli anni 90, dal marito sopravvissuto ad Auschwitz. Entrambe
le raccolte mi sono state donate dal mio amico Orly Beigel che è per
metà messicano, metà israeliano ed è figlio di un sopravvissuto
all’Olocausto”. Ute Lemper
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