My Ideal Blog : global artistic fusion 2.0
My Ideal Blog : global artistic fusion 2.0 è un contenitore di storie e visioni di Arte e Cultura. La scrittura come forma di condivisione del bello, tra vecchi e nuovi percorsi artistici e culturali. Un blog ideato e progettato da Patrizio De Santis - Lupo
My Ideal Blog : Globalartisticfusion.blogspot.com di Patrizio De Santis Patrizio De Santis è titol
- Patrizio De Santis
- Montalto delle Marche, AP, Italy
- Questo blog è nato come se fosse un'isola felice dove sperimentare una scrittura personale e condividere le mie passioni con qualsiasi internauta interessato alla bellezza. La sua dinamo propulsiva è la passione e l'amore per l'Arte. Ho realizzato uno spazio libero e autogestito, impostando tale contenitore come se fosse un potenziale Magazine cartaceo di approfondimenti culturali e artistici. Global Artistic Fusion è una sintesi della mia ricerca popolare e culturale: un mondo che vi offro nel My Ideal Blog 2.0
venerdì 3 luglio 2026
Recensione del libro Curumatára di Raffaele Catà: viaggio nell’Amazzonia interiore - Ed. Scienze e Lettere 2021
martedì 4 novembre 2025
Storie di Jazz e dintorni presenta: Alessio Obino - Un ritratto di donna in Jazz dalle radici all'afrofuturismo.
Alessio Obino
Un ritratto di donna in Jazz dalle radici all'afrofuturismo.
INTRO
Biografia di Alessia Obino
Alessia Obino Inizia il suo percorso musicale studiando canto e pianoforte presso diversi insegnanti privati. Frequenta seminari intensivi tenuti da alcuni fra i più importanti vocalist stranieri ed italiani fra i quali Sheila Jordan, Jay Clayton, Maria Pia de Vito, Roberta Gambarini, Jen Shyu, Phil Minton, Peter Churchill, Ines Reiger e Donna McEllroy. Contemporaneamente approfondisce lo studio dell’improvvisazione prendendo parte a workshop tenuti da Steve Coleman, Ralph Alessi, Tim Berne, Vijay Iyer, Ethan Iverson, Jim Black, John Hollenbech, Tyshawn Sorey ed altri.
Attualmente è docente Jazz al conservatorio di Pesaro. Ha collaborato con numerosi musicisti del panorama jazz italiano ed internazionale tra i quali, Javier Girotto, Robert Bonisolo, Greg Burk, Peter Churchill, Gilad Atzmon, Elliott Sharp, Markus Stockhausen, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Quintorigo - per citarne alcuni - e ha preso parte ad importanti rassegne in Italia e all’estero.
Alessia Obino
Echoes
( Caligola records, 2009)
Echoes l'esordio discografico del 2009 ci disvela il ritratto di una giovane Alessia Obino con le idee già chiare e mature: i brani scritti di proprio pugno hanno in nuce il solco raffinato del prestigioso patrimonio jazz congiunti all'urgenza espressiva di una femminilità moderna e intraprendente - aspetto che si evince nell'audacia tipica dell'artista; manifestata sia nel volersi misurare con la narrazione mingusiana del blues Strollin' ( Charles Mingus) che nel sapersi dare con passionalità interpretando il romantismo retrò di Love for Sale ( Cole Porter) aggiungendo un piglio di audace ironia sottotraccia - dove eccelle!
Echoes rappresenta il cuore e il respiro del progetto, Stone non è da meno; in entrambe le composizioni la cantante riscrive la sua idea di tonalità blù con una vocalità straordinaria, duttile ed eclettica fino alla teatralità. Midnightmare e Lasting Dream scandagliano l'immaginario onirico e sensuale di Alessia, fin qui magistralmente evocato da un gruppo di strumentisti ricettivo e simpatetico: Luigi Vitale al vibrafono, Daniele Santimone alla chitarra elettrica, Alessandro Fedrigo al contrabbasso, Gianni Bertoncini e Carlo Canevali rispettivamente alla batteria ( a secondo dei brani in scaletta) Doveroso segnalare che Carnevali è morto prematuramente ormai diversi anni fa (più o meno 6/7 anni fa)
Menzione a parte per la lanquida bossanova di A ilha onde tudo começou: posta a sugello del disco risuona come uno struggente congedo/arrivederci per l'ascoltatore - intriso di saudade brasiliana, antiche reminescenze di fado portoghese e morna capoverdiana
Echoes è un'opera prima di fine pregio registrata, mixata e masterizzata da Stefano Amerio nel prestigioso Artesuono Recording Studio di Cavalicchio (Udine), un prodotto discografico che non strizza l'occhio alle tendenze del momento e non guarda ai modelli patinati e di successo d'oltremanica.
Veniamo alla veste grafica del disco: l'artwork ideato da Giorgio Finamore è valorizzato da una foto di copertina di Luisanna Serra particolarmente inquietante, nel contempo affascinante. Ritrae Alessia che ci osserva con seducente mestizia, immersa in una realtà liquida, a tratti estraniante, celata tra le ombre del torbido verdeacqua. All'interno del booklet sfilano le immagini dei musicisti in studio fotografati da Giacomo Raffaelli; oltre ai testi delle canzoni e i crediti non poteva di certo mancare la testimonianza di una madrina artistica d'eccezione ( la voce più autorevole del nostro Jazz)
" ... Il lavoro di Alessia rientra per me nella categoria di chi il jazz e i suoi grandi modelli (penso a Mingus, Porter, Monk, Ella, e Betty Carter, Anita 'O Day e forse Joni Mitchell) li ha conosciuti, amati e assimilati; è una cantante ed autrice che sta provando a trasformarli in carne e tendini della sua musica, anziché gabbia... Ha misura e nel contempo osa nella costruzione dei temi, nella coerenza dell'utilizzo delle timbriche. E' bella e moderna la scelta del vibrafono e di una chitarra straniata, che usa elettronica senza ridondanze, supportata da una ritmica inteliggente ed agile. I compagni assecondano queste sensazioni di misura e pacatezza dialogando con grande senso delle campiture sonore e bella energia" - Maria Pia de Vito
Alessia Obino CORdas
"Deep Changes"
( Caligola records, 2016)
lunedì 30 giugno 2025
Music Reviuw 2.0 - i suoni del nuovo millennio - presenta: No Longer Human di Antonio Tonietti - DISSIPATIO records / 2024
Music Reviuw 2.0
- i suoni del nuovo millennio -
presenta
No Longer Human di Antonio Tonietti
DISSIPATIO records / 2024
Antonio Tonietti nella sua vita da farmacista, si è dedicato con ottimi risultati all'attività di liutaio/inventore di strumenti, musicista e compositore/esecutore. Collabora a diversi progetti discografici (Icereport e De Musica et Fungorum Effectis, Francesco Paladino, Incredible!, Le forbici di Manitù, Gianluca Becuzzi, con cui collabora sia come liutaio che come musicista) e incrocia anche uno dei maestri del massimalismo americano, Glen Branca, partecipando alla sua Sinfonia N. 13 Hallucination City. Il primo album, "Improvvisi per Tavola Armonica", pubblicato per Sonorus records, è stato creato esclusivamente con i suoni provenienti da uno strumento di sua invenzione, che mescola corde, molle, kalimba, vari oggetti che permettono interessanti collage sonori. Ha anche prodotto due brani inclusi in pubblicazioni dedicate rispettivamente alla vita di Nick Drake e Ian Curtis.
Il secondo album esce il 27 gennaio per l'etichetta Dissipatio ed è dedicato alla vita e all'opera di Osamu Dazai e al suo romanzo No Longer Human. Antonio utilizza esclusivamente strumenti rigorosamente fatti in casa. I dati biografici di Antonio Tonietti ci presentano una mente creativa particolarmente interessante e alternativa, indipendente anche per la capacità di autocostruirsi gli strumenti musicali e tracciare degli itinerari e delle trame concettuali, mai banali, influenzata dalla passione per la cultura orientale, in particolar modo, tutto quell'immaginario che proviene dal Giappone.
Ma chi è Dazai e perché è così centrale per comprendere la fruizione musicale di un lavoro complesso come No Longer Human?
lunedì 17 marzo 2025
Il Disco è Cultura! Here and Now - I ritratti in Jazz per voce e contrabbasso di Marilena Paradisi e Bob Nieske. Losen Records, 2024
Intro:
Here and Now
I ritratti in Jazz per voce e contrabbasso di Marilena Paradisi e Bob Nieske
Tra le uscite discografiche che hanno lasciato un segno nell'autunno del 2024 - e continuano a fare proseliti in questo scorcio del 2025 - si è distinto il nuovo parto discografico di Marilena Paradisi con il contrabbassista americano Robert Bob Nieske: Here and Now - pubblicato il 18 ottobre per l’etichetta norvegese Losen Records - fondata da Odd Gjiessen presso la società di distribuzione Musikklosen. La cantante - originaria di Roma - aveva già realizzato un CD in duo con il pianista statunitense Kirk Lightsey per la prestigiosa label nel maggio del 2017 - il melodioso e armonioso Some Place Called Where.
In data sabato 15 febbraio 2025 Bob Nieske ha raggiunto la cantante nella capitale per eseguire i brani del nuovo progetto artistico alla Casa del Jazz - una ex villa confiscata alla malavita - appartenuta al boss della Banda della Magliana Enrico Nicoletti - e in seguito assegnata al comune di Roma dall'allora sindaco Walter Veltroni per farne un punto di ritrovo culturale. Il concerto di Here and Now porta in nuce dei ritratti in musica fantasiosi ed emotivi per voce e contrabbasso, di conseguenza gli standards eseguiti si disvelano a noi come dei prodigi emozionali - contrassegnati da una magistrale libertà creativa. Tutto ciò che possiamo ascoltare nel disco rivive nella gremita sala auditorium in maniera passionale, vibrante, intensa: i critici di settore - insieme ai fortunati spettatori - ne hanno lodato l'interplay. Oltre ai dodici brani in scaletta il duo ha scelto di eseguire tre composizioni di Jimmy Giuffre: Phoenix, Moonlight e Mosquito Dance
Brevi cenni biografici su Marilena Paradisi e Bob Nieske
Marilena è una cantante particolare - tra le più originali e inclassificabili della scena nazionale e internazionale - rifugge da sempre l'ovvio in favore di progetti artistici atipici e trasversali e multidisciplinari: ha dunque esplorato tantissimi linguaggi musicali - dagli standard jazz alla canzone d'autore fino ad implementare nel proprio background tutte le possibilità del canto strumentale e contemporaneo.
Marilena Paradisi ha studiato con la grande cantante giapponese Michiko Hirayama (1923-2018) nota per I Canti del Capricorno di Giacinto Scelsi ( 1905-1988) Nel 2013 pubblica Prelude for Voice and Silence ( Silta records) ed ha l'onore di immortalare in un supporto fonografico alcuni esperimenti in solitudine e dei duetti con la Hyrayama
Ha inciso dischi con dei maestri indiscussi: Intimate Conversation ( 2004, Abeat records) in duo con Pietro Leveratto e Pensiero - Omaggio a Gino Paoli ( 2006,Philology) in trio con Renato Sellani e Dino Piana
I lavori discografici pubblicati per la Silta records The Cave - Dialogues Between Echoes of Stone - coaccreditato al percussionista, flautista Ivan Macera - e Rainbow Inside: Free Improvvisations to watercolors - scritto e concepito con il contributo del sensibile chitarrista Arturo Tallini - traggono ragione di essere nei luoghi siti di particolari ambienti naturali, o nella pittura, nella poesia e nell'essenza della creatività totale.
Bob Nieske ha stretto un sodalizio decennale con Jimmy Giuffre diventando una colonna portante del quartetto senza strumenti armonici - documentato nei 33 giri Soul Note di Giovanni Bonandrini - Quasar, Dragonfly e Liquid Dancers. Ha approfondito il metodo Lidio cromatico di George Russell. Si è distinto suonando e collaborando con la leggenda del violino Jazz Stephane Grappelì. Ha suonato e inciso musica con la formazione di avanguardia Either/Orchestra. Tra i suoi progetti và segnalata una suite per trio Jazz e Lyndian String Quartet, documentata nel CD Semplicity ( Accurate,2000) molto acclamata dalla critica.
Marilena Paradisi/Bob Nieske - Here and Now
Losen Records, 2024
La scintilla creativa da cui si è originato il duo di Here and Now và individuata in una esibizione dal vivo antecedente alla pandemia. Nel comunicato stampa della Losen Records Marilena Paradisi ce ne parla in prima persona: "Nel 2019 feci un concerto con Bob Nieske a Cambridge: era la prima volta che suonavo con lui, trovammo una inaspettata intesa musicale, fu davvero come se avessimo suonato insieme chissà da quanti anni. È una cosa davvero rara, soprattutto quando si tratta di un duo formato da voce e contrabbasso. Il Covid ha fermato tutto, quando è stato possibile ci siamo incontrati di nuovo a Boston e abbiamo finalmente registrato insieme. Con Bob ho trovato una comunicazione totalmente spontanea, con una libertà di espressione che ci ha consentito di vivere l’estemporaneità del momento. Il titolo “Here And Now” nasce proprio da questo"
La cantante romana e il contrabbassista statunitense si sono trovati sulla stessa corda e si è innescata la giusta vibrazione alchemica - il risultato che ne è scaturrito è eccellente. La seduta di registrazione del 21 Maggio a Boston ci riporta al concerto di Cambridge: nelle note interne di copertina scritte da Gerlando Gatto il giornalista paragona l'ascolto del cd a un buon live da gustare con prudenza, brano dopo brano - " ché la sorpresa è sempre dietro l'angolo"
L'incedere ipnotico e blues di Life B's Poem - un tema poco battuto di Bobby Hutcherson - e il flusso energico di Black Nile - un classico di Wayne Shorter - la cui vivacità sonora rimanda allo scorrere di un percorso fluviale, vengono esaltati da un dialogo voce e contrabbasso alla pari. Marilena passa dal testo cantato alla vocalità strumentale - da non confondere con il tradizionale scatt - mentre Bob Nieske utilizza il basso da strumento solista, evitando così la rassicurante, ma ovvia funzionalità di accompagnamento e sostegno ritmico. Aleggia lo stile libero e lineare di Jimmy Giuffre simile alla tecnica del contrappunto, dove pattern e piccole sequenze in movimento aiutano a costruire le linee forti e portano con se l'orecchio dell'ascoltatore. In un'intervista rilasciata a doppiojazz.it Bob Nieske paragona il feeling musicale del duo alla metodologia di lavoro del gruppo senza strumenti armonici di Giuffre.
Il contrabbassista si lancia nel tema più frizzante di My Friend Flora di Astrud Gilberto, una bossa louge sottoposta alla versatile vocalità della cantante. Two for the Road di Henry Mancini colora l'ascolto di romanticismo - contrabbasso e voce tessono le trame del racconto in un jazz cinematico e i musici ci amaliano nella sezione centrale strumentale. Menzione a parte per Chelsea Bridge di Billy Strayhorn, uno standard dal taglio struggente e malinconico rivitalizzato dalla formula adottata per Here And Now - e per l'inclusione di Del Sasser del contrabbassista Sam Jones: una perla oscura del sottobosco jazz che personalmente non conoscevo.
Marilena scrive il testo per Lawns di Carla Bley e lavora sui charoscuri di Portrait in Black and White di Jobim cantandoli in lingua italiana; non paga di tanta creatività cesella i versi poetici de Il Mercante di Venezia per adattare le liriche di William Shakespeare con le musiche di Duke Ellington sounds of Love - tra le migliori ballate di Mingus.
Poetica è anche la spazialità ariosa e liquida della fotografia di copertina ( scattata dalla Paradisi) - non rievoca forse lo stesso impressionismo trasognante e materico della cover del 33 giri Crystall Silence? La balland di Chic Corea - condivisa nei primi anni settanta con il vibrafonista Gary Burton - è presente nella scaletta di questo CD come terza traccia, ed è stato il primo brano che ho scelto di ascoltare, affascinato dalla copertina dell'album. Nel complesso Here and Now mi fà pensare ad un felice incontro di kindred spirits ascesi nell'etere dei nostri ascolti con dei giochi di fantasia, poesia, improvvisazioni e ritratti in musica per voce e contrabbasso
Il Disco è Cultura!
CD info
Catalogue No: LOS 310-2
EAN: 7090025833106
ISRC:
1 Little B´s Poem (Bobby Hutcherson) 3:26 NO2NJ2410010
2 Black Nile (Wayne Shorter) 2:12 NO2NJ2410020
3 Crystal Silence (Chick Corea) 4:12 NO2NJ2410030
4 My Friend Flora (Astrud Gilberto) 2:27 NO2NJ2410040
5 Don´t Misunderstand (Gordon Parks) 2:48 NO2NJ2410050
6 Two For The Road (Henry Mancini) 3:51 NO2NJ2410060
7 Portrait In Black And White (A.C. Jobim / Italian lyrics Marilena Paradisi) 5:12 NO2NJ2410070
8 Del Sasser (Sam Jones) 2:52 NO2NJ2410080
9 Duke Ellington´s Sound Of Love (Charles Mingus / lyrics by William Shakespeare,
adapted by Marilena Paradisi from “The Merchant of Venice, act III scene II”) 2:36 NO2NJ2410090
10 Lawns (Carla Bley / lyrics Marilena Paradisi) 4:36 NO2NJ2410100
11 Chelsea Bridge (Billy Strayhorn) 2:31 NO2NJ2410110
12 Never Will I Marry (Frank Loesser) 2:31 NO2NJ2410120
Total Time: 39:14
Marilena Paradisi
voice
Bob Nieske
double bass
Artistic Project and arrangements by Marilena Paradisi & Bob Nieske
Recorded May 21, 2024 by Peter Kontrimas at PBS Studio Westwood, Boston, Mass. USA
Mixed and mastered by Clive Simpson at Extra Beat Studio, Rome, Italy
Produced by Marilena Paradisi
Executive producer Odd Gjelsnes
Front cover photo by Marilena Paradisi
Musician´s photo by Peter Kontrimas
Design by Max Franosch
martedì 11 febbraio 2025
Il Disco è Cultura! LISISTRATA - il ritorno discografico degli Enten Eller con la partecipazione speciale di Iva Bittovà ( autoproduzione discografica indipendente, 2024)
LISISTRATA
( autoproduzione discografica indipendente, 2024)
Introduzione
Il 2024 è stato un anno importante e particolarmente impegnativo per Massimo Barbiero: tra le iniziative che si sono svolte nella prestigiosa cornice della 44esima edizione dell'Open Papyrus Jazz Festival - indetto e organizzato dal maestro - va segnalata una data molto importante: il 6 settembre al Cortile del Museo Garda di Ivrea si è tenuto il concerto celebrativo per i 37 anni di attività degli Enten Eller.
La formazione non suonava più dal 2019, tuttavia è riuscita magistralmente a integrarsi con le special guest Iva Bittovà e Danilo Gallo. Uno dei tratti peculiari del loro modus operandi è quello di essere un gruppo aperto per favorire delle collaborazioni con musicisti versatili e eterogenei, caratteristiche necessarie per la realizzazione di progetti sempre differenti e di largo respiro.
Per il nuovo parto discografico Barbiero - leader e cofondatore storico insieme a Maurizio Brunod - ha scelto di evitare la consueta formula del live celebrativo canonico, così da realizzare un progetto totalmente inedito su cui poi costituire l'idea portante per un'opera di musica totale: di conseguenza il live di Lisistrata è una preziosa occasione per approfondire un'esperienza artistica e creativa che non ha equali in Italia e in Europa e nel resto del mondo
Enten Eller & Iva Bittovà
Le possibilità di dialogo interattivo offerte dai due contrabbassi sono molteplici e vanno dal free alla melodia, fino a conferire al ritmo una cantabilità felicemente descrittiva. Danilo Gallo ha alle spalle una lunga storia nel mondo del jazz alternativo e si è contraddistinto anche come un brillante e efficace musicista, compositore e produttore discografico indipendente. Il bassista si è integrato nell'economia musicale degli Enten Eller in modo spontaneo e ha supportato la peripezia strumentale di Giovanni Maier senza prendere la scena.
La chitarra di Brunod ha offerto attimi di trasognante progressive nel segmento Per Emanuela, i cui echi dei Genesis e dei King Crimson restano udibili nelle percussioni di Barbiero e nel suadente solo di violino con cui Bittovà si abbandona per far librare in aria il potere del proprio canto. Il concerto ha il suo epilogo in Sud ( illusione rabbia); il brano rievoca le sonorità etnico mediorientali e quelle dell'Europa centrale: impreziosito da melismi e vocalizzi, trilli armonici e canto muezzin di cui Iva Bittovà è conoscitrice ( nelle note di copertina Davide Ielmini cita Cathy Berberian e Demetrio Stratos)
Tutto è sorretto da una tessitura orchestrale vicina alla sensibilità multiculturale di Don Cherry, Don Ellis e Charlie Haden. Alberto Mandarini ( tromba e flicorno) condivide con Massimo Barbiero la propensione alla melodia e a un progressivo recupero delle note essenziali.
Va ricordato che il gruppo si è costituito nella seconda metà degli anni 80 e nel corso dei decenni le origini free e impro dei loro componenti si sono sedimentate nel DNA del collettivo per lasciare respiro alla musicalità mediterranea. Stiamo parlando di un tratto peculiare che non è passato inosservato all'estero ( la collaborazione con Tim Berne segnalata da DownBeat) L'incontro con la compositrice, violista e cantante ceca è un capitolo destinato a iscriversi alla voce capolavoro!
Forse Lisistrata è un pretesto per riflettere sulle grevi e minacciose guerre che funestano la striscia di Gaza in medioriente e il conflitto tra l'Ungheria e la Russia; senza dimenticare tutte le altre situazioni belliche nei differenti e oppressi Sud del mondo.
Se ci soffermiamo sulla citazione di Pavese “L’unico modo di sfuggire all’abisso é di guardarlo e misurarlo e discendervi” possiamo leggere il progetto anche in questo modo: LISISTRATA è una proposta artistica degna di essere documentata perché nel caso specifico degli Enten Eller e Iva Bittovà Il Disco è Cultura!

Recensione del libro Curumatára di Raffaele Catà: viaggio nell’Amazzonia interiore - Ed. Scienze e Lettere 2021
Curumatára di Raffaele Catà: viaggio nell’Amazzonia interiore ( Ed. Scienze e Lettere 2021) Ho conosciuto Raffaele Catà durante una Medi...
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