My Ideal Blog : Globalartisticfusion.blogspot.com di Patrizio De Santis Patrizio De Santis è titol

La mia foto
Montalto delle Marche, AP, Italy
Questo blog è nato come se fosse un'isola felice dove sperimentare una scrittura personale e condividere le mie passioni con qualsiasi internauta interessato alla bellezza. La sua dinamo propulsiva è la passione e l'amore per l'Arte. Ho realizzato uno spazio libero e autogestito, impostando tale contenitore come se fosse un potenziale Magazine cartaceo di approfondimenti culturali e artistici. Global Artistic Fusion è una sintesi della mia ricerca popolare e culturale: un mondo che vi offro nel My Ideal Blog 2.0

lunedì 16 aprile 2018

Il motore del duemila : Il futuore dell' automobile e altre storie (Automobili - Dalla e Norisso)

Automobili è il terzo atto della storica collaborazione fra Lucio Dalla e il poeta, scrittore Roberto Roversi ma anche il segno di un proficuo percorso condiviso che giunge al termine con una piccola incrinatura che solo il tempo saprà risanare. E' una grande opera concettuale sulle automobili musicalmente rifinita e dai suoni moderni, raffinati, concepita per essere rodata sopratutto per un ascolto itinerante e live, con tanto di band da supporto attraverso uno spettacolo che si chiama "Il futuro dell' automobile e altre storie." Ovviamente è l'indirizzo popolare di Dalla il pomo della discordia con Roversi che firma la parte testuale con lo pseudonimo di Norisso per obbligo contrattuale. Da questa tensione però viene fuori un prodotto notevole e molto interessante, e quindi
la creatività non né risente affatto. Ora occorre fare una digressione e analizzare bene il motivo della rottura fra i due. Il futuro dell' automobile e altre storie in verità è l'idea portante dove Franco Roversi imprime il calco della sua firma ma questo concept non corrisponde al 33 giri Automobili, nato solo in parte da ciò che venne eseguito live e offerto nel 1976 alla Rai per essere trasmesso con un buon riscontro di successo. l'intellettuale, rispetto a Lucio Dalla, voleva la realizzazione di un doppio lp che mantenesse il titolo originale, il cantautore d'accordo con la R.C.A, optò per un sunto da la cui sintesi restarono fuori brani come "Ho cambiato la faccia a Dio" (che noi conosciamo però con il titolo "Un comunista", incisa nel 1990 in "Cambio") 
Ritornando al 33 giri c'è da dire che il suo ascolto risulta ancora oggi fresco e contiene dei brani con un potenziale e un inventiva godibilissimi sia per le orecchie più esigenti dei precedenti "Il giorno aveva cinque teste" e " Anidride Solforosa " che per chi avrà modo di apprezzare  le successive incisioni di Lucio Dalla, che personalmente io stesso amo, almeno fino al 1982. 
Brani come "Nuvolari"  e "Due ragazzi" sono la conferma di quanto ho appena scritto, infatti non hanno bisogno di molte presentazioni ma tutto il resto non è da meno, a partire dall'apertura " Intervista con l' avvocato" che precede "Mille miglia (prima e seconda parte) Il vero manifesto di Automobili è "Il motore del duemila" ( il brano fra l'altro è stato anche reinciso in un fortunato disco condiviso con Gianni Morandi) le cui parole descrivono il dubbio di un futuro alienato dalle macchine "Noi sappiamo tutto del motore, questo lucente motore del futuro ma non riusciamo a disegnare il cuore di quel giovane uomo del futuro, non sappiamo niente del ragazzo fermo sull'uscio ad aspettare dentro a quel vento del duemila, non lo sappiamo ancora immaginare"
Automobili è di fatto un album, come ho già scritto all'inizio, concepito per una band e l'esecuzione in pubblico, vi sono i contributi del fedele maestro e arrangiatore Ruggero Cini, a cui si deve la riuscita di tutta la trilogia con Roberto Roversi, le tastiere del futuro Ron, allora Rosalino Cellamare, il basso di Mario Scotti e Marco Nanni, le corde di  Luciano Ciccaglini, la batteria di Giovanni Pezzoli affiancata dalle percussioni di Toni Esposito, le ance di Lucio Dalla e Rodolfo Bianchi, il coro delle Baba Yaga, in sintesi, tralasciando qualche nome, tanto Jazz e Rock filtrati in un equilibrio Pop che non può che incontrare il gusto popolare di più generazioni e pubblici. Da tutta questa esperienza in Lucio non può che nascere l'esigenza di un cambiamento che avviene con il successivo e bellissimo "Come è profondo il mare" e una collaborazione insolita, l'opera Progressive collettiva
" L' Eliogabolo" di Emilio Locurcio e Gaio Chiacco, con Ron, Teresa De Sio, Arturo Stalteri, Claudio Lolli ( da questo doppio lp sarà tratto anche un breve sunto, una coda titolata  "L' Eliogabolo Operetta Irrealista") Il poeta, scrittore, editore, libraio, Roberto Roversi ritornerà ad essere la figura simbolo della cultura bolognese, fino alla sua morte, subito dopo la dipartita dell' amico cantautore. Ora tutti questi lp sono riuniti in un box "Nevica sulla mia mano" contenente quattro cd, gli album originali più dieci brani inediti, il tutto accompagnato con tanto di interessante book pieno zeppo di info e manoscritti dei due che raccontano il loro straordinario sodalizio artistico, inoltre vi sono contenuti interessanti documenti fotografici.


Il motore del duemila
sarà bello e lucente
sarà veloce e silenzioso
sarà un motore delicato
avrà lo scarico calibrato
e un odore che non inquina
lo potrà respirare
un bambino o una bambina


Ma seguendo le nostre cognizioni
nessuno ancora sa dire
come sara' cosa farà nella realtà
il ragazzo del duemila
questo perchè nessuno lo sa
l'ipotesi è suggestiva
ed anche urgente
ma seguendo questa prospettiva
oggi ne sappiamo poco o niente...


Noi sappiamo tutto del motore
questo lucente motore del futuro
ma non riusciamo a disegnare il cuore
di quel giovane uomo del futuro
non sappiamo niente del ragazzo
fermo sull'uscio ad aspettare
dentro a quel vento del duemila
non lo sappiamo ancora immaginare.

sabato 14 aprile 2018

Anidride Solforosa - Tu parlavi una lingua meravigliosa (Lucio Dalla e Roberto Roversi nel secondo atto di una trilogia libertaria senza precedenti storici )


Anidride Solforosa - Tu parlavi una lingua meravigliosa

Anidride Solforosa è di fatto il secondo atto di una collaborazione storica fra due carismatiche figure della Bologna più trasversale e anticonformista, l'inclassificabile cantautore Lucio Dalla e il poeta, scrittore, professore Roberto Roversi, un ex partigiano che si era distinto nella resistenza. 
Rispetto all'esordio "Il giorno aveva cinque teste", la cui stravaganza proto-progressive aveva offerto ottimi spunti ma anche un senso di straniante incompiutezza, sicuramente voluta, in Anidride Solforosa tutti gli ingredienti sono pienamente a fuoco e i versi del poeta riescono a penetrare a fondo il formato canzone, in quanto prossimi alla forma cantautorale di Lucio, ovviamente c'è la stessa ricerca di soluzioni musicali inedite del precedente atto, però vengono dispensate con cautela, anche perché in questo lp l'intento di entrambi gli autori è quello di produrre un risultato ottimale e più popolare. Purtroppo la risposta del pubblico sarà limitata al circuito off dei tempi ma c'è anche da dire che il fenomeno del cantautorato politico era una novità e Dalla pagava lo scotto del festival di Sanremo e di un lp fortunato come "Storie di casa mia" realizzato con Francesca Pallottino e in parte con i contributi del fedele amico Rosalino Cellamare ( Ron ). La collaborazione con la Pallottino non si era del tutto estinta e infatti nel 1974 si concretizza un tiepido successo di classifica con il singolo Anna bellanna

Con questo lavoro i due tornano ad occuparsi delle tematiche della precedente opera ma attraverso un linguaggio sicuramente più coeso e immediato, seppur originale, come nel caso dei brani Mela di scarto, riguardante il carcere minorile, con di nuovo Torino protagonista visto che si fa riferimento al Ferrante Aporti (nel disco "Il giorno aveva cinque teste", Torino era stata citata in diversi brani) mentre nel caso di Carmen Colon si tracciava l'inquietante storia di cronaca nera di un  Alphabet Killer. Interessanti casi di nuova canzone di denuncia sociale sono anche le originali trame del brano "Le parole incrociate" dove lo sfruttamento proletario del meridione da parte della nuova borghesia industriale del nord viene sottolineato da una indovinata citazione di un traditional siculo," Ciuri Ciuri ", alla fisarmonica, mentre nell'eloquente "Borsa valori" il situazionismo musicale si concretizza con dei brevi intermezzi d'archi che riprendono le celebri Raindrops Keeps on my hand e Singing' in the rain. Le punti di diamante  di questo 33 giri sono veramente tante a partire dalla stessa "Anidride Solforosa", complessivamente è un lavoro in cui ogni cosa funziona in un equilibrio perfetto al di fuori della stessa trilogia Dalla-Roversi e lo possiamo anche considerare il capolavoro dello stesso cantautore, poiché mai più il bolognese vorrà inseguire questo sentiero, anche se il successivo "Automobili" è ancora oggi di qualità eccelsa e forse è invecchiato meglio. Ritornando nei solchi di questo vinile vi sono brani che risplendono più di tutti gli altri a cominciare dalla visionaria "Ulisse coperto di sale", a mio avviso un brano manifesto degli anni settanta , un vero inno all'utopia di una stagione che sembrava destinata a fare proseliti in ogni campo ma fallisce proprio nell'impossibilità di rendere concreto un discorso fin troppo radicale, visto che il mondo stava andando in un altra direzione, e l' estremismo delle frange armate della politica extra-parlamentare è di fatto il canto del cigno di un epoca, in quanto astutamente manovrato dal sistema; la strategia della tensione non è altro che la fine di un sogno collettivo.

Ma cosa resta alla fine di tutta questa storia se non la poesia melanconica e struggente dell' amore, visto già da lontano, in una stazione dove riaffiora il ricordo di un fuoco mai spento, come nel caso di "Tu parlavi una lingua meravigliosa ", un ritratto dolce-amaro che possiamo immaginare come un film ambientato in una Bologna non ancora funestata dalla strage di stato di quel terribile 1980. In questa dolcissima visione di "miele aspro" il binomio Dalla e Roversi rifugge il sociale e l'anarchia e si concede uno struggimento senza precedenti, perché "Tu che parlavi una lingua meravigliosa " è anche il riaffiorare di un piccolo sogno sentimentale giovanile che sfuma per sempre nel passato. L' utopia di quella stagione dopo tutto può benissimo convivere con la stessa "lingua meravigliosa" del sentimento dell'amore, e poi entrambi gli autori erano e resteranno dei poeti, un cantautore e uno scrittore che per un attimo si sono sfiorati sulla stessa lunghezza d'onda. Automobili è il principio della fine, il pomo della discordia realizzato con il contributo del professor Roversi solo per obbligo contrattuale, poiché non farà sua l'esigenza di una forma canzone più lineare e nazional popolare voluta da Lucio, e  firmando come Norisso egli mette un punto definitivo a questa storia.

Storie di Jazz e dintorni : Massimo Falascone e la ricerca elettroacustica in Italia / TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita) + Méliès

BIOGRAFIA  Massimo Falascone -  classe  1956 -  è un sassofon ista   multi strumen tista dedito al trattament o e lettronico d ello strum en...