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Questo blog è nato come se fosse un'isola felice dove sperimentare una scrittura personale e condividere le mie passioni con qualsiasi internauta interessato alla bellezza. La sua dinamo propulsiva è la passione e l'amore per l'Arte. Ho realizzato uno spazio libero e autogestito, impostando tale contenitore come se fosse un potenziale Magazine cartaceo di approfondimenti culturali e artistici. Global Artistic Fusion è una sintesi della mia ricerca popolare e culturale: un mondo che vi offro nel My Ideal Blog 2.0

venerdì 30 aprile 2021

Storie di Jazz e dintorni : Massimo Falascone e la ricerca elettroacustica in Italia / TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita) + Méliès






BIOGRAFIA 

Massimo Falascone - classe 1956 - è un sassofonista multi strumentista dedito al trattamento elettronico dello strumento, grazie all'utilizzo del pc (nelle sue mani una fonte inesauribile di suoni). Il maestro è un esponente dell'avanguardia italiana e della musica di ricerca europea. Nasce artisticamente nella Milano del riflusso ideologico - confluendo nelle diversificate situazioni culturali e politiche figlie di quel particolare humus temporale.  
Nel corso dei decenni si è distinto come compositore e strumentista nell'area del post free e nella scena impro europea,  maturando le esperienze necessarie per realizzare un proprio percorso creativo multidisciplinare. Senza sacrificare la tradizione, riesce a coltivare una personale idea di gusto popolare nella musica d'avanguardia. 
Ha condiviso progetti e studi, collaborazioni e workshop con Giancarlo Schiaffini e Andrea Centazzo. Ha lavorato con i musicisti più prestigiosi della scuola europea e americana: Barre Phillips, Martin Mayes, Bob Marsh, Elliott Sharp, Evan Parker, Keith and Julie Tippetts. Falascone collabora stabilmente con Walter Prati, Roberto Del Piano, Silvia Bolognesi, Alessandra Novaga, Mario Arcari, Cristiano Calcagnile, Filippo Monico, Paolo Botti. Si muove da diverso tempo nell'affascinante universo della musica elettroacustica - con una propensione multidisciplinare per l'arte: la danza, il teatro, il cinema, le installazioni, le video - performance, i documentari e le mostre. Ha collaborato stabilmente con il fotografo Roberto Masotti: una figura storica e di grande prestigio nel settore della fotografia creativa e della videoarte internazionale (noto per il lavoro  svolto insieme alla moglie fotografa Silvia Lelli - fin da giovanissimo per la rivista Gong, la label E.C.M ecc ecc : http://lelliemasotti.com/roberto-masotti/)

Tra le prime esperienze professionali  segnalo i Quatermass - un collettivo  Jazz rock contaminato di prog fusion e free funk. Di questo periodo esiste una pubblicazione postuma rigorosamente live caratterizzata da materiale demo e in concerto. Il doppio cd Quatermass 1984/1986  è un bootleg ufficiale venuto alla luce grazie all'interesse di Stefano Giust che l'ha pubblicato nella propria  label indipendente Setola di Maiale : https://www.setoladimaiale.net/catalogue/view/SM2280-2290 

Massimo Falascone ha alle spalle una fitta rete di collaborazioni e incisioni discografiche di tutto rispetto - al fianco di musicisti e collettivi  importanti: tra cui il Gruppo Contemporaneo di Guido Mazzon (tromba e flicorno) fautore fin dalla sua fondazione - avvenuta negli anni settanta - d'un free jazz proteso a inglobare tutte le forme evolute dell'improvvisazione e della musica militante sociale (vedere il recupero di alcune suggestioni etno-folcloriche della cultura popolare tradizionale italiana). Il primo album  storico con la partecipazione di Falascone Aspettando i Dinosauri è datato 1985 (pubblicato dalla Bull Records) 
Mazzon ricostituisce il Gruppo Contemporaneo, insieme a Daniele Cavallanti - sassofoni e flauto - e incide Our Prayer nel 2005 per la Splasc(h)  records: - un meraviglioso tributo alla grande storia della New Thing - dove lo spirito guida di Albert Ayler aleggia sia nei brani originali, che nelle riproposizioni dei classici (tra cui un tema di Roscoe Mitchell "Reese"). 

Andando a ritroso segnalo un'opera molto prestigiosa: La Nascita della Tragedia del pianista Gaetano Liguori (Falascone è parte del Music Theatre Ensemble) Il lavoro è uscito nel 1994 per la M.A.P ed è attualmente fuori produzione.  Nel 2015 entra a far parte del collettivo fondato dal sassofonista Daniele Cavallanti The Milano Contemporary Art Ensemble, titolari del  bellissimo il cd Sounds of Hope:https://www.allaboutjazz.com/sounds-of-hope-daniele-cavallanti-rudi-records-review-by-neri-pollastri.php   

Progetti come TAI NO - Orchestra, Milano Music Collective, Pi5, Trio re:start,  CrowdofOne - con Steve Piccolo e Gak Sato - Ancient to the Future Sextet (un ensemble specializzato  nelle musiche dell'Art Ensemble of Chicago) sono soltanto una piccola parte delle tante attività musicali che lo vedono impegnato.  Le incisioni private d'archivio - risalenti agli anni 90 - sono fondamentali e le troviamo documentate nella serie I suoni della Teca, distribuita dalla Musicando. Recuperando il catalogo è possibile ascoltare la musica che si è generata all'interno del collettivo Takla Improvvising Group: Takla Jazz Quartet - Art 68,  Takla Makan,  Massimo Falascone - Bordogna 15 ( quasi) solo Improvisations.
 
Un altro progetto satellite fondamentale è stato il trasgressivo esperimento milanese Musimprop che nei primi anni 90 pagava tributo al dadaismo e al collage musicale, in un momento dove queste pratiche artistiche erano finite ai margini. Si tratta di un ensemble variabile: il fratello Paolo al contrabbasso e alla parte elettronica, Filippo Monico alla batteria, un inaspettato Roberto Del Piano - impegnato alla chitarra elettrica e al delay - ;  in minor frequenza e assiduità: Edoardo Ricci, Stefano Bartolini, Giancarlo Locatelli e Angelo Contini. (Paolo Falascone è titolare dello Studio Sala di Registrazione di Milano e si è consolidato come uno dei migliori professionisti di sala del settore: http://www.paolofalascone.it/ ) 

Per la prestigiosa casa Die Schachtel Zeit realizza un cd in trio tra i più innovativi ed essenziali della sua corposa discografia: Wintermute (2019) con Cristiano Calcagnile alla batteria e Xabier Iriondo (quest'ultimo utilizza un campionario di oggetti e strumenti più tosto insoliti - tra cui il  Muhai Metatak -  i pedali e loop per sperimentazioni noise)
Il duo Falamar con Bob Marsh è stato documentato nel cd Non Troppo Lontano: si tratta di una registrazione avvenuta in uno studio privato che porta il nome di Mumacs (home) studio, situato a  Milano. Le session risalgono al 2008, ma vengono pubblicate soltanto nel 2010. L'interconnessione tra i due strumentisti produce un dialogo tra il sassofono e il violino con spazi di calda e avvolgente improvvisazione, all'interno di un'arcadia di suoni elettronici (possiamo definirlo uno sperimentalismo elettroacustico attraversato anche da mirati interventi vocali) 

Con Roberto Del Piano - storico bassista del Gaetano Liguori Idea Trio - suona stabilmente e non è casuale la partecipazione al doppio cd Le main que cherche la Lumiere: un concept uscito nel 2016 per la label indipendente Improving Beings. Insieme a Del Piano e Massimo Falascone troviamo gli amici collaboratori di sempre: Paolo Falascone, Roberto Masotti, Silvia Bolognesi (e altri musicisti coinvolti nel medesimo circuito alternativo)

Un'altra situazione interessante è l'ensemble Multkulti Cherry on - costituitosi per volontà del batterista Cristiano Calcagnile -  di cui è  leader e maestro concertatore: si tratta di un nucleo di improvvisatori che tributano l'eredità  spirituale del grande Don Cherry. La formazione ha all'attivo due cd live pubblicati dalla Caligola: - Multkulti Cherry on, del 2016, e The Gift of Togheterness, del 2019. Massimo Falascone suona il sax alto e il baritono - alternandosi con il cracklebox (un set di oggetti in legno e in metallo) Per approfondimenti:http://www.cristianocalcagnile.eu/multikulti-2/ + http://www.cristianocalcagnile.eu/multikulti/ )

Il maestro ha collaborato con l'Artchipel Orchestra di Fernando Faraò - nota per i tanti omaggi al Canterbury Sound e ai grandi esponenti del Jazz britannico e del R.I.O: Soft Machine, Lindsay Cooper, Henry Cow, Keith and Julie Tippetts. Segnalo due incisioni con la partecipazione di Massimo Falascone: Fernando Faraò & Artchipel Orchestra  plays Soft Machine - allegato al Musica Jazz nel 2014 - e Fernando Faraò & Artchipel Orchestra featuring Chris Cutler To Lindsay: Omaggio a  Lindsay Cooper del 2017, uscito per la Music Center.  

Grazie alla costituzione del trio Unfold condivide molte serate con la contrabbassista Silvia Bolognesi e il pianista Alberto Braida. Il sodalizio con la Bolognesi frutta  la costituzione del M.F. Seven e la realizzazione di  Méliès; un lavoro ispirato alla visione artistica di Georges Méliès. L'album viene pubblicato dalla piccola casa di produzione fondata dalla bassista Fonterossa ( https://fonterossa.bandcamp.com/ +   https://www.silviabolognesimusic.com/ )

Massimo Falascone è un docente molto preparato e competente, da tempo impegnato in workshop e seminari di musica jazz e improvvisazioni elettroacustica pratico-teorica. Oltre ad aver suonato in molti festival Impro Jazz si è prodigato nel settore delle performance estemporanee: seguendo un percorso creativo molto professionale e rigoroso, con tematiche concettuali colte e originali. Gli ambiti prediletti sono le installazioni e le video performance. Nei suoi progetti ha cercato di sfruttare al meglio le infinite possibilità acustiche e performative delle strade e delle piazze, trasformando gli stessi ambienti pubblici in estensioni artistiche. 

E' stato direttore artistico di eventi, mostre, associazioni culturali, favorendo costanti connessioni multidisciplinari con il teatro e la danza contemporanea. Con la TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita) ha realizzato una serie di festival denominati TAI FEST. E' tra i fondatori del Takla Improvvising Group: collettivo e associazione artistica, impegnato nella pratica e nella diffusione della musica improvvisata. Ha curato per alcuni anni la regia del suono e della composizione delle musiche per l'Appi (Associazione Piccoli Palcoscenici Italiani) e ha curato un interessante workshop: Il Segno del Suono per il Teatro Arsenale di Milano 




                        
                           TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita) : [Vol. 1] e [Vol. 2] - Setola di Maiale (C) + (P) 2016 


"TAI non è propriamente un collettivo né come si annuncia già spavaldamente nel titolo un’orchestra: Allora che cos’è? È un censimento, ovvero un appello, un deposito, un’armeria, il capanno degli attrezzi in giardino, la dispensa, una waiting-list, menù o lista di ingredienti, sommario di autori, di credits, di ringraziamenti, lista, lista, lista…
Aderenti, è una lista di aderenti che dà adesione ed è disponibile a una chiamata, a un progetto. Ora di progetti è pieno il mondo ed è giusto così, ma è difficile realizzarli, dato il momento. Allora TAI è velleitaria? No, ci prova a smarcarsi dalle difficoltà proponendosi in vari modi, anche paradossali per una orchestra. Diciamo pure a questo punto una NO-ORCHESTRA, una provocazione, un divertissement. Quelli che ci attendono sono concerti, eventi, rassegne all’insegna della varietà sonora e visuale, caratteristica quest’ultima peculiare del progetto TAI, dedicate a un pubblico curioso e raffinato, estimatore di pratiche improvvisatorie più o meno estreme.
Quell’organico orchestrale pieno, di 25-30 musicisti che avevano con tanto entusiasmo aderito al primo appello, è sempre li a disposizione, ma è in via di trasformazione ed è destinato a mutare concezione, a resettarsi e, arricchendosi di un principio di alternanza, a proporre gesti e azioni, più o meno provocatorie, di volta in volta, a seconda dei luoghi e delle circostanze. Passo dopo passo, ma con determinazione.
Adesso è TAI No-Orchestra. Se Cage ha utilizzato un atlante delle stelle per comporre il suo Atlas Elipticalis, noi ci accontenteremo di far galleggiare su immaginarie mappe musicali i nostri oggetti, strumenti dai suoni acustici ed elettronici, le nostre visioni, i colori, dispositivi sonori e visivi di varia natura. Raccogliendo, accostando, incollando, sovrapponendo tutti quei frammenti che compongono e disegnano il nostro Atlante sonoro e lo rinnovano di continuo. Sempre esplorando lungo un viaggio eterno e perennemente curioso." / estratto copia e incolla + video dal canale YouTube della TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita)


 


La TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita) è un progetto peculiare e coraggioso: si tratta di un collettivo orchestrale di musicisti e videomakers di ricerca, operativi in svariati settori del mondo dell'arte contemporanea e della musica di avanguardia. La loro dimensione è rigorosamente live e si sviluppa in forma estemporanea, anche grazie all'interazione del pubblico.   La musica della TAI NO è caratterizzata da un flusso sonoro elettroacustico, ben amalgamato grazie all'utilizzo creativo e performativo dei laptop pc e dell'elettronica. In questo processo sono indispensabili i contributi dei tecnici: funzionali alle istallazioni e agli ambienti acustici dove si  svolgono le video performance. Il lavoro finale diventa  la cornice per un'esperienza multimediale che ingloba la danza, il teatro - la parola come espressione fonetica  e concettuale del suono - il video e la fotografia. 

La TAI NO-Orchestra si costituisce nel 2013, intorno a un nucleo base di due musicisti e un fotografo, grafico e video performer: Roberto Del Piano al basso elettrico, Massimo Falascone - sax alto, baritono, sopranino, strumenti giocattolo e elettronica -  il fotografo e artista  concettuale Roberto Masotti. Essendo un laboratorio di idee per piccola orchestra il nucleo è aperto ad altri musicisti: Alessandra Novaga alla chitarra, Paolo Botti alla viola, Mario Arcari, oboe, Giancarlo Locatelli, al clarinetto basso, Angelo Contini al trombone, Edoardo Ricci all'alto sax, Silvia Bolognesi al violoncello, Pat Moonchy, voce e elettronica.  Nella TAI NO - orchestra interagiscono anche due entità diverse - funzionali sia per la costruzione del telaio orchestrale, che per l'inclusione di ulteriori moduli sonori e visuali - la Crackle Legacy e l'improWYSIWYG. 

L'esperienza sonora della TAI NO - Orchestra è stata documentata in due cd eponimi incisi per label Setola di Maiale - registrati rigorosamente dal vivo - e ci restituiscono soltanto un'idea parziale del lavoro. Il collettivo nasce con dei presupposti diversi  - lontano dall'ordinaria e comune fruizione musicale - di conseguenza questa musica affascina, ma va approcciata come se fosse un documento storico. La pubblicazione è ovviamente in tiratura limitata (acquistabile nello store del sito della label) 

[ - TAI NO - Orchestra (Terra Australis Incognita) - [Vol. 1] e [Vol. 2] - Setola di Maiale (C) + (P) 2016 / Executive production by Stefano Giust - ]

[Vol. 1]

01_02 Monico/Falascone/Tacchini 13.07
02_06 Prati/Arcari 15.24
03_09 Monico/Lugo/Del Piano 11.09
04_13 Arcari/Moonchy/Del Piano/Bartolini 14.07
05_20 Luppi/Sanna 7.57
06_16 Bolognesi/Botti/Locatelli/Falascone 14.38

tot. time 76.22

12/05/2014 >> Filippo Monico (drums) - Alberto Tacchini (keyboards) - Massimo Falascone (alto sax)
13/05/2014 >> Walter Prati (cello) - Mario Arcari (clarinet/harp/ocarina)
13/05/2014 >> Filippo Monico (drums) - Claudio Lugo (curved soprano sax) - Roberto Del Piano (el. bass)
14/05/2014 >> Mario Arcari (oboe) - Pat Moonchy (vocals/electronic devices) - Roberto Del Piano (el. bass) - Stefano Bartolini (tenor sax)
15/05/2014 >> Riccardo Luppi (tenor sax) - Eugenio Sanna (guitar)
15/05/2014 >> Silvia Bolognesi (double bass) - Paolo Botti (banjo)- Giancarlo Locatelli (bass clarinet) - Massimo Falascone (baritone sax)

(C) + (P) 2016

[Vol. 2]

01_03 Novaga/Falascone 17.55
02_11 Botti/Arcari/Locatelli/Bolognesi 14.41
03_12 Contini/Moonchy/Ricci 16.17
04_21 The CrackleLegacy 13.51
05_24 improWYSIWYG/Falascone/Del Piano/Moonchy/Neko 16.52

tot.time 79.36

12/05/2014 >> Alessandra Novaga (guitar) - Massimo Falascone (sopranino & alto saxes)
14/05/2014 >> Paolo Botti (viola) - Mario Arcari (oboe) - Giancarlo Locatelli (bass clarinet) - Silvia Bolognesi (double bass)
14/05/2014 >> Angelo Contini (trombone) - Pat Moonchy (vocals/electronic devices)- Edoardo Ricci (alto sax)
16/05/2014 >> Crackle Legacy: Roberto Masotti (crackle box) - Massimo Falascone (crackle box) - Robin Neko (crackle synth)
16/05/2014>> improWYSIWYG: Roberto Masotti/Gianluca Lo Presti (sounding visual) - Massimo Falascone (sopranino & alto saxes) - Roberto Del Piano (el. bass) - Pat Moonchy (vocals/electronic devices) - Robin Neko (acting)
(C) + (P) 2016

Editing and mastering by Massimo Falascone
Photography by Roberto Masotti
Graphic design by Giustappunto

Executive production by Stefano Giust  https://www.setoladimaiale.net/manifesto


+ PLUS Video YouTube : TAI NO - Orchestra ( Terra Australis Incognita) EXP(L)Oring No. 1 specificIMPRO (teaser) percorso sonoro performativo di Massimo Falascone e Roberto Masotti.




[ - Vi allego un link audiovisivo EXTRA della Crackle Legacy per la performance Tartina Sandwich: interessante per comprendere il mondo che ruota intorno allo scenario artistico e musicale di Massimo Falascone e TAI NO - Orchestra - ]

" Per Tartina Sandwich sono al lavoro, oltre al ventilatore e all'ottimo tecnico Paolo Falascone Guido Mazzon, Roberto Masotti, Roberto Del Piano, Massimo Falascone, Gianluca Lo Presti, Alessandro Bosetti. Il video è di Carlo Prevosti. 
È assente in quel momento Robin Neko, membro fondamentale e co-fondatore di Crackle Legacy. Masotti ne "usurpa" il ruolo al Crackle Synth. Un'altra emanazione di TAI No-Orchestra! "









                + PLUS La genesi e la recensione di Massimo Falascone Seven - Méliès (Fonterossa records - Auditorium 2019


[ Méliès è passato alla storia come un eccellente artista, poeta e sperimentatore visionario: l'industria cinematografica contemporanea gli attribuisce il merito di aver gettato le fondamenta del cinema moderno. E' ricordato per aver portato la Settima Arte in territori vergini e sconosciuti. Nelle sue mani ogni mezzo creativo è stato sfruttato al massimo del potenziale e reso innovativo. Precursore nella tecnica del montaggio, viene spesso rievocato come un pioniere degli effetti speciali; creatore di stupefacenti fantasie. Vale la pena citare le due opere  più rappresentative: Le Vojage dans la Lune ( 1902)  e Le Manor du Diable (1896) dove si possono rintracciare addirittura le origini del genere Horror. E' bene ricordare al neofita che il celebre "Viaggio sulla Luna" è ispirato in parte ai romanzi di Julius Verne, e si tratta di un "muto" che ufficializza la nascita del cinema di fantascienza.]


Massimo Falascone ha fondato il Seven con l'obbiettivo di tradurre in musica l'estetica del grande cineasta Georges Méliès: Massimo Falascone - saxophones, crackle box, objects, electronics - Giancarlo Nino Locatelli - clarinets, objects - Alessandra Novaga - guitar - Alberto Tacchini - piano, synthesizer, electronics - Silvia Bolognesi - double bass - Cristiano Calcagnile - drums, percussion, glockenspiel - Filippo Monico - percussion, strange objects, soap bubbles
 
Méliès è un progetto musicale di grande interesse: - strutturato come un concept album  sperimentale di otto composizioni/ improvvisazioni, i cui titoli rimandano ai corti dell'artista. Si tratta di una incisione fantasiosa e genuinamente lunatica. L'album è un vero caleidoscopio musicale visionario di forme, colori e suoni, ispirato anche alle avanguardie musicali del novecento. L'aspetto ludico - riconducibile all'illusionismo e al cinema - non viene mai meno e l'ascolto del disco è molto godibile  L'incisione sembra godere di una vigorosa e vivace resa live in studio: suona calda e avvolgente, a tratti onirica (proprio come se l'ascoltatore stesse attraversando le trame trasognanti di un viaggio lunare).

I brani ruotano intorno alla personalità eclettica ed estrosa di Georges Méliès, prendendo spunto dalla sua produzione cinematografica. Il tracciato concettuale dell'opera ne assorbe la poetica visionaria per restituirci delle "immagini sonore" che rimandano a Sun Ra,  Bruno Maderna e alla Nuova Consonanza di Franco Evangelisti e Ennio Morricone - con reminiscenze di George Russell e Robert Wyatt (Moon in June, The End of the Era e Matching Mole) e i Gong. Massimo Falascone - grazie all'apporto di un ensemble aperto verso le forme creative più eterogenee e trasversali della musica moderna - riesce a sintetizzare diversi stili musicali popolari jazz e rock; senza mai abbandonare la ricerca  elettroacustica ed elettronica sperimentale degli anni settanta e ottanta (debitrice ad  Alvin Curran e Richard Teitelbaum). 

In Parafaragamus (l'introduzione) e Non Impossible  (traccia conclusiva del cd)  l'organico strumentale si muove saldamente nei territori del post free e del Jazz europeo d'avanguardia. Entrambe le composizioni rievocano la migliore Art Ensemble of Chicago - ma con gli echi della Musica Totale di Giorgio Gaslini e del Gruppo Contemporaneo di Guido Mazzon. Falascone ha maturato con il tempo una sua personale scuola - nonché identità creativa  - vedere i tanti esperimenti legati alla performance multimediale e alle arti visuali post moderne - perciò tutto viene ridefinito e ripensato in relazione al genio di Georges Méliès.  

In tutte le tracce del cd  vi è una grande enfasi nei fiati del leader e di Giancarlo Nino Locatelli - spesso intervallati da momenti evocativi di pregnante lirismo - dove il pianista Alberto Tacchini offre il meglio di se. Lo stesso discorso vale per tutta la sezione ritmica: la Bolognesi - al contrabbasso   -  con Filippo Monico e Cristiano Calcagnile - rispettivamente percussioni e batteria. La chitarrista Alessandra Novaga è un elemento interessante: dopo gli studi classici presso la Musikhochschule di Basilea ha lavorato negli ambiti delle ricerca sperimentale - sfruttando al massimo tutte le possibilità timbriche e sonore della chitarra - grazie all'utilizzo dei loops e dell'elettronica

I brani più elaborati li troviamo in successione, posti nel cuore pulsante del cd: Rubber Head, Homorchestra e  Luna Trip sono una vera Odissea nell'immaginifico universo di Méliès - grazie alle originali "coloriture" psichedeliche e elettroniche - inframezzati dai segmenti di ascendenza free (poi espansi in improvvisazioni collettive e solistiche). 
La gradevole giocondità di Maquillage - con il finale di gong di Calcagnile - ci introduce al Deep Jazz di Left Alone (un tema di Mal Waldron)/Sirene. In questo brano/medley il contrabbasso della Bolognesi si fa descrittivo (un collante decisivo per l'ensemble - impegnato in uno dei migliori segmenti  dell'album).  Menzione a parte per Moving Train (in verità la seconda traccia del disco) il cui andamento forsennato ricorda l'ultimo mefistofelico Tom Waits.  Nel complesso questa incisione discografica è particolarmente emozionante e supera la prova dell'eccellenza. 


+ Link You Tube 

Massimo Falascone Seven - Méliès: Left Alone/Sirene live at Fonterossa Day Day #4 - Pisa Jazz Sant'Andrea Forisportam,15 Aprile 2018 (Audio: Griffin Rodriguez/ Video: Fausto Pizzocchero)





Per ascoltare e acquistare il cd Massimo Falascone Seven - Méliès: https://massimofalascone.bandcamp.com/album/m-li-s 

Nel sito ufficiale http://www.massimofalascone.com/   trovate tutto quello che per ragioni di spazio e tempo non mi è stato umanamente possibile approfondire. 

Le foto in bianco e nero di Massimo Falascone e quella a colori del M.F. Seven sono di proprietà del fotografo, collega e amico Roberto Masotti ( di cui ho parlato nel servizio!)

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento segnalo una novità in lavorazione: Le Vojage dans La Lune - anno 1992 Il primo storico e immaginifico viaggio sulla luna di Georges Méliès. Di prossima pubblicazione nel mio blog https://globalartisticfusion.blogspot.com/ Vi aspetto!






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