My Ideal Blog : Globalartisticfusion.blogspot.com di Patrizio De Santis Patrizio De Santis è titol

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Questo blog è nato come se fosse un'isola felice dove sperimentare una scrittura personale e condividere le mie passioni con qualsiasi internauta interessato alla bellezza. La sua dinamo propulsiva è la passione e l'amore per l'Arte. Ho realizzato uno spazio libero e autogestito, impostando tale contenitore come se fosse un potenziale Magazine cartaceo di approfondimenti culturali e artistici. Global Artistic Fusion è una sintesi della mia ricerca popolare e culturale: un mondo che vi offro nel My Ideal Blog 2.0

sabato 30 giugno 2018

Nico - Evening Of Liht

Midnight winds are landing at the end of time
Midnight winds are landing at the end of time
A true story wants to be mine
A true story wants to be mine
The story is telling a true lie
The story is telling a true lie
Mandolins are ringing to his viol singing
Mandolins are ringing to his viol singing
Midnight winds are landing at the end of time
Midnight winds are landing at the end of time
Dungeon's sinking to a slumber to the end of time
Dungeon's sinking to a slumber to the end of time
Petrel sings the domebells pound into the unended end of time
Petrel sings the domebells pound into the unended end of time
Midnight winds are landing at the end of time
Midnight winds are landing at the end of time
In the morning of my winter
When my eyes are still asleep
In the morning of my winter
When my eyes are still asleep
A dragonfly laying in a coat of snow
I'll send to kiss your heart for me
A dragonfly laying in a coat of snow
I'll send to kiss your heart for me
Midnight winds are landing at the end of time
Midnight winds are landing at the end of time
The children are jumping in the evening of light
The children are jumping in the evening of light
A thousand sins are heavy in the evening of light
A thousand sins are heavy in the evening of light
Midnight winds are landing at the end of time
Midnight winds are landing at the end of time

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Nico The Frozen Borderline 1968-1970

Nico The Frozen Borderline 1968-1970

Per chi ama  la musica - e cerca in ascolto musicale dei livelli di profondità emotiva decisamente elevati - prossimi all'arte concettuale - la ricca antologia della Warner/Rhino The Frozen Borderline è l'acquisto ideale, in quanto si presenta come un approfondito "focus" sulla carriera di Nico post Velvet Underground, dove l'artista si svincola dall'acerbo folk barocco del Lp Chelsea Girl ( anno 1967) - registrato in parte con la band e un giovane Jackson Browne ( autore di alcuni brani) - per fare ritorno in Europa, legarsi sentimentalmente al regista della Nouvelle Vague più sperimentale Philippe Garrel - e insieme a John Cale convergere verso una strada più in linea con i nuovi fermenti artistici progressivi e Art Rock del momento.
Occorre fare una doverosa premessa prima di snocciolare il contenuto di questo doppio cd antologico della Rhino records, del gruppo Warner Bros, lo stesso che detiene gli storici cataloghi delle label statunitensi Elektra e Asylum. The Frozen Borderline non è una compilazione dei brani più significativi del periodo ma gli integrali di The Marble Index (1968) e Desertshore (1970, più diversi demo, outtakes, alternate mix e session del periodo che intercorre fra i due lavori.
Musicalmente Nico non è un altro che un funerea folksinger dedita all'utilizzo di uno strumento antico come l' Harmonium e incline verso un canto più simile ad una litania pagana salmodiata, e di conseguenza il suo raggio sonoro resta volutamente " monotono" ma caratterizzato da una fascinazione davvero insolita e atipica, volendo il tutto è favorito anche per via di qualche limite vocale puramente tecnico più tosto evidente, ma l' aspetto più interessante di tutto ciò risiede sopratutto nella propensione al rituale della decadenza, che si presenta come un ostentato e idealizzato decantamento dell' oblio. Di fatto, possiamo benissimo individuare in John Cale la figura cardine per un evoluzione sonora dai risvolti più sperimentali e musicalmente interessanti, rispetto ai primi e acerbi tentativi di canzone, per intenderci l'album di esordio Chelsea Girl. Nella produzione del collega ex V.U. con tanto di notevoli contributi in veste di musicista, avviene il miracolo musicale degli album in questione, ancor oggi affascinanti ed influenti, basterebbe citare le miriadi di incisioni musicali concepite a partire dalla corrente post punk-Wave fino ad oggi, debitrici di questa estetica sonora.
John Cale, a proposito della sua esperienza con Nico, ha rilasciato nel corso degli anni dichiarazioni molto interessanti, fra cui una calzante definizione di The Marble Index che ora voglio riportare in maniera efficiente : The Marble Index è un artefatto non una comodità. Non puoi vendere un suicidio. A proposito del sodalizio artistico fra i due, in molti casi la critica che conta non è stato affatto benevola, sopratutto nei confronti della iconica Nico maudit. In primo luogo si è sempre parlato di lei come un Femme Fatale opportunista e dal talento non eccelso, di fatto per avvalorare questa tesi si è spesso citando  l'album The Velvet Underground & Nico e l'ingombrante presenza di Andy Warhol.
In parte queste critiche possono anche essere condivisibili perché Nico ha assorbito come una spugna, il meglio da ogni esperienza, e questo a partire dalla Felliniana " Dolce Vita" fino a giungere al Rock, però personalmente credo che il suo talento non sia un mito semplicemente idealizzato, e di conseguenza sopravvalutato, ma più tosto un emanazione di tutto il suo percorso umano e di background, fra i quali sarebbe doveroso includere oltre al cinema e alla recitazione, i tanti interessi artistici e letterari, non ultimo la stessa filosofia che pervade un estetica più simile al nichilismo di  Nietzche. The Marble Index, come già ho riportato, giunge dopo un esordio più legato al formato pop folk,  seppur dal gusto atipico, quale Chelsea Girl, favorito da una breve liason artistica con un giovanissimo Jackson Brown. La vera identità musicale di Nico però si situa esattamente in questo frangente temporale documentato da The Frozen Borderline, che di fatto prelude al celebre The End del 1974.  Desertshore è storia nota, di fatti ne ho già parlato in relazione al cinema di Philippe Garrel e si tratta, come si evince dalla stessa copertina del lp, del commento sonoro del film " La Cicatrice Interiore" Quest'ultimo album gode sicuramente della stessa visionaria profondità della pellicola in questione.

Nell' insieme i due lavori qui raccolti, se si include il  successivo The End, rappresentano al meglio ciò che Nico ha offerto alla musica, e possiamo dunque affermare con certezza che in questi tre lp vi è tutto ciò che è indispensabile possedere, o ascoltare, almeno per i neofiti.  Per chi avrà la bontà di seguirmi, in futuro, nel corso del tempo, vi parlerò presto dello storico lp del 1974, o meglio di un edizione expanded in formato doppio cd della Universal. 

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