My Ideal Blog : global artistic fusion 2.0 è un contenitore di storie e visioni di Arte e Cultura. La scrittura come forma di condivisione del bello, tra vecchi e nuovi percorsi artistici e culturali. Un blog ideato e progettato da Patrizio De Santis - Lupo
My Ideal Blog : Globalartisticfusion.blogspot.com di Patrizio De Santis Patrizio De Santis è titol

- Patrizio De Santis
- Montalto delle Marche, AP, Italy
- Questo blog è nato come se fosse un'isola felice dove sperimentare una scrittura personale e condividere le mie passioni con qualsiasi internauta interessato alla bellezza. La sua dinamo propulsiva è la passione e l'amore per l'Arte. Ho realizzato uno spazio libero e autogestito, impostando tale contenitore come se fosse un potenziale Magazine cartaceo di approfondimenti culturali e artistici. Global Artistic Fusion è una sintesi della mia ricerca popolare e culturale: un mondo che vi offro nel My Ideal Blog 2.0
sabato 11 dicembre 2021
Il Disco è Cultura! Disamina per un romanzo di Bulgacov e un disco Jazz: Woland - omaggio a "Il Maestro e Margherita" / un progetto culturale - musicale del trio Barbiero - Manara - Sartoris. (Autoproduzione Indipendente - 2020)
sabato 23 ottobre 2021
Rubrica 1968 e dintorni - Il cinema della contestazione (prima parte) : Liliana Cavani - I Cannibali 1970
1968 e dintorni - Il cinema della contestazione (prima parte) : Liliana Cavani - I Cannibali 1970
Una rubrica
di
Patrizio De Santis
Ho fatto questo film come se fosse una poesia. Le poesie non le so fare , potevo solo scrivere un film. Il soggetto l'ho buttato sulla carta in un pomeriggio , gettandovi dentro le mie emozioni. Questo è un film irrazionale e in questo senso completamente diverso dal " Galileo ". Le mie emozioni sono nate a contatto con la cronaca quotidiana [...] , i cannibali sono i giovani o tutti coloro che , a qualsiasi età , aspirano a riconquistare la propria vera natura di uomini , il senso religioso della vita , rifiutando certi condizionamenti della società civile. Ricercano una purezza primitiva , una sincerità dimenticata , ma la società li rifiuta come cannibali , perchè disturbano l'ordine tutto esteriore delle leggi spesso disumane. (11 Maggio, 1970)
I Cannabili, 1970
Liliana Cavani (Carpi, 12 gennaio 1933) è una regista cinematografica e sceneggiatrice italiana attiva nella cinematografia d'autore ma l'originalità della sua arte visionaria la rende così irregolare da sconfinare anche nel cinema di genere in più di un'occasione (ciò accade sempre conservando una propria dignità, così come il linguaggio erudito d'un cinema impegnato e colto.)
... mi sento una persona "fuori, né apolitica né integrata!
Con I Cannabili la Cavani si muove in più direzioni stilistiche: il cinema d'autore incontra l'avanguardia e si contamina - sia con il filone dei film generazionali del post 68 e sia con la corrente distopica fanta-sociopolitica, mutuata dalla letteratura di George Orwell e autori affini - il tutto con un occhio rivolto verso l'Antigone Sofoclea.
Questo film pur essendo coevo di pellicole come Dillinger é morto di Marco Ferreri del 1969 e L'Urlo di Tinto Brass - opera fondamentale e visionaria del 1971 - si situa nel mezzo, il 1970 , ma si autorivitalizza ai nostri occhi diventando un prodotto culturale completamente atemporale. I Cannibali anche se figlio del suo tempo, nel suo taglio distopico è tuttora un film moderno.
Liliana Cavani non gradì mai gli accostamenti con i lavori di Ferreri e Brass - aggiungo a ragione -: la sua pellicola è un progetto di largo respiro coraggiosamente innovativo e completamente futurista, pensato con una spiccata sensibilità femminile che gli ha permesso di conservare un certo fascino poetico e popolare, rispetto alla maggioranza dei film d'avanguardia degli anni sessanta e settanta.
La regista inoltre riesce a individuare i volti giovanili più rappresentativi di quel preciso momento storico, pescando anche nell'ambito cinematografico mainstream : Pierre Clementi (Tiresia) Britt Ekland (Antigone) Tomas Milian (Emone)
Sinopsi
Un regime totalitario fa sì che le strade di una grande città siano piene dei cadaveri dei ribelli: i cosiddetti cannibali. Tali corpi sono un monito per chi vuole opporsi e non devono essere assolutamente rimossi; pena la morte per ordine supremo. Antigone vorrebbe seppellire il proprio fratello malgrado il parere contrario della famiglia plagiata dai messaggi di regime che arrivano dalla televisione ( ecco che subentra l'elemento distopico di matrice orwelliana di 1984 - o vicino alle opere di Aldous Huxley Il Mondo Nuovo e Ritorno al Mondo Nuovo e Ray Bradbury Fahreneheith 451 - e con le dovute proporzioni, riconducibili anche alle manipolazioni virtuali e mediatiche del nostro presente!)
All'improvviso la giovane donna trova aiuto in un misterioso straniero che parla una lingua sconosciuta, il suo nome è Tiresia [...] Antigone e Tiresia diventano un simbolo per tanti giovani che - vedendo in loro delle icone rivoluzionarie - e a partire da quel momento iniziano a prendere i cadaveri dei ribelli per seppellirli.
" I Cannibali denuncia i rituali capitalistici dell'esecuzione politica , ma anche il fascino che il potere sadistico esercita sulla classe dominante , isolando l'occhio implacabile dell'obbiettivo fotografico come lo strumento che produce l'umiliazione di essere continuamente spiati da un occhio ostile " Cit estratta da Gaetano Marrone Lo sguardo e il labirinto. Il cinema di Liliana Cavani - 2003
I cannibali di Liliana Cavani - Clip HD by Film&Clips
Scheda tecnica:
I Cannibali, anno 1970
soggetto: Liliana Cavani
sceneggiatura: Italo Moscati, Liliana Cavani
regia: Liliana Cavaniaiuto regia: Gianni Amelio, Ugo Novello, Paola Tallarigo
scenografia e costumi: Ezio Frigerio
montaggio: Nino Baragli
fotografia: Giulio Albonico
musica: Ennio Morricone
organizzatore generale: Giuseppe Francone
direttore di produzione: Federico Tofi
produzione: Enzo Doria, Bino Cicogna per la Doria-San Marco Film
distribuzione: Euro International Films
origine: Italia
pellicola: 35 mm, colore, Techniscope
durata: 88 minuti
+ Il cast con i suoi personaggi e i gli interpreti:
Pierre Clement (Tiresia)
Britt Ekland (Antigone)
Francesco Leonetti (padre di Emone)
Delia Boccardo (Ismene)
Marino Masè (fidanzato di Ismene)
Cora Mazzoni (madre di Antigone)
Francesco Arminio (padre di Antigone)
gli attori della "Comunità teatrale Emilia Romagna"
... E con
la partecipazione straordinaria di
Thomas Milian
in Emone
venerdì 24 settembre 2021
LE VOJAGE DANS LA LUNE - anno 1902- Il primo storico e immaginifico viaggio lunare della Settima Arte! Come l'arte visionaria di Méliès ha influenzato l'immaginario popolare, il cinema e la musica tra il 1900 e il 2000
L’idea di realtà del cinema amplifica la meraviglia di questi effetti speciali: a Méliès si devono anche i primi esperimenti sulla sovrimpressione e sulla dissolvenza. Grazie al prestigiatore e illusionista francese il cinema avanza impercettibilmente verso la forma film: questo processo avviene senza però mai riuscire del tutto a definire e strutturare la propria intuizione in una teoria; nonostante ciò l'industria cinematografica gli attribuisce il merito di aver gettato le fondamenta del cinema moderno.
martedì 1 giugno 2021
Il Disco è Cultura: analisi e presentazioni di USCITA di EMERGENZA - Duets for One/ Visionary Meeting di Ivano Nardi Idea Ensemble. Musica di resistenza per musicisti creativi anti COVID-19
USCITA di EMERGENZA - Duets for One/ Visionary Meeting di Ivano Nardi Idea Ensemble.
Musica di resistenza per musicisti creativi anti COVID-19
La vera musica è una legge morale che dà un'anima all'universo, le ali al pensiero, uno slancio all'immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita e a tutte le cose, essa è l'essenza dell'ordine, ed eleva ciò che è buono, giusto è bello, di cui essa è la forma invisibile, ma tuttavia splendente, appassionata ed eterna.
Platone
("Dialoghi" 400 A.C.)
sabato 29 maggio 2021
ACROBATI LIQUIDI ( LIBRO + 2CD) - Acrobati Liquidi di Giorgio Salomon. Viaggio alla scoperta di musicisti sconosciuti che tra il 70 e l'80 hanno colorato le ali della musica con capolavori straordinari e inclassificabili. Recensione a cura di Patrizio De Santis.
Acrobati Liquidi à un diario sentimentale e visionario, a metà strada tra il viaggio cosmico trascendentale e il saggio musicale. Si tratta di un tomo godibilissimo e di facile consultazione inclusivo di racconti alternativi e schede su musicisti e scene sperimentali: in gran parte totalmente sconosciuti (il tutto scritto in un perfetto equilibrio tra giornalismo e passione)
Non mancano i nomi tutelari e i punti di riferimento dell'underground storico: Terry Riley, Charlemagne Palestine, Klaus Shulze e Aktuala - vissuti in concerto e nelle rassegne di musica sperimentale e di ricerca, oppure grazie alla conduzione di programmi radiofonici nelle prime radio libere - ma disseminati più che altro come indizi per meglio orientarsi nel lungo viaggio spazio temporale senza frontiere e confini dell'autore - che utilizza a pretesto la propria collezione di dischi per condurci in empirei e arcadie sonore dal fascino catartico e misterico d'abbacinante bellezza.
Giorgio Salomon rievoca alcuni luoghi magici nascosti nella memoria per restituirceli come dei regni immaginifici e primordiali, abitati da musicisti completamente sconosciuti, in quanto avulsi e svincolati dall'industria discografica. Il libro è un viaggio di 200 pagine che prende vita negli effervescenti anni settanta attraverso il ricordo dei primi timidi carteggi adolescenziali tra collezionisti di tutto il modo (Giappone, Corea, Ungheria, Francia, Messico, California) fino alle prime trasferte: la Virgin records quando ancora era un semplice negozio di lp con un paio di dischi pubblicati sul proprio marchio, e in secondo luogo ripercorrendo le tracce lasciate dagli "Acrobati liquidi" peregrinando tra Los Angeles, Messico, Perù ecc ecc)
Salomon evita di cristallizzare il suo percorso umano riducendolo ad un culto tardo hippy sulla scia nostalgica degli anni settanta, perché riesce a parlare in maniera entusiasta delle decadi successive - in verità ricche di fermenti creativi (gli anni ottanta e i primi anni 90) - perciò in Acrobati Liquidi trovate un flusso sonoro cosmico e progressivo che ha generato mille rivoli artistici: del neo minimalismo, all'ambient, passando per la scena industriale, l'electro trance music, il post kraut, e perfino quelle produzioni new age meno scontate e patinate. Ogni corrente è rappresentata da incisioni D-I-Y rarissime, attraversate da umori etnici e folclorici (proprio come se fossero delle spezie esotiche per un nutrimento dell'intelletto).
In conclusione [...] Questa musica è una pregevole e raffinata colonna sonora di sottofondo per menti accese e cuori pulsanti nell'infinito: K. Leimer, Anna Själv Tredje, Angel Rada, Eblen Macari, Boris Kovac, Daniel Lentz, Iconoclasta, Pauline Anna Strom, Ceramica Ciao, Ariel Kalma , Archimedes Badkar, Jorge Reyes, Cosmic Debris, Laurie Spiegel, Midori Takada, Satoshi Ashikawa, Roberto Laneri e Futuro Antico. Il doppio CD vi offre la possibilità di sondare gli spazi infiniti di un viaggio elettro-trascendentale - ai più ignoto e inimmaginabile - per gentile concessione di questi musicisti underground.
Segnalo che a breve verrà realizzata e distribuita una nuova ristampa del libro, correlata dalle immagini dei dischi - e altri interessanti approfondimenti - più un terzo cd di 80 minuti circa: un definitivo ed esaustivo "viaggio" inclusivo di materiale completamente inedito e registrato in audiocassette - proprio dagli oscuri e sotterranei artisti "acrobati liquidi" - per essere donate privatamente a Giorgio "Piperito" Salomon.
Caldamente raccomandato.
Per acquistare Acrobati Liquidi: https://www.facebook.com/AcrobatiLiquidi
Abbi cura di pulirlo di continuo.
Non lasciare che la polvere vi cada sopra."
SHEN HSIU
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